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Furore
Furore, "il paese che non c'è", è uno "sparso
abitato" aggrappato ai fianchi dei Monti Lattari, digradanti verso il
mare. Il suo antico nome Terra Furoris deriva dalla particolare furia delle
onde che s'incanalavano nel Fiordo e battevano sull'alta scogliera,
specie nelle notti di tempesta.
Il suo fiordo rappresentò in epoche
antiche un porto naturale - ma solo in tempo di bonaccia! - nel quale si svilupparono
intensi traffici e si attivarono cartiere e mulini, alimentati dalle acque
del ruscello Schiato.La sua posizione collinare, a mezza costa, offre visioni panoramiche mozzafiato. Di particolare fascino è la cosiddetta galleria a cielo aperto, costituita da oltre cento opere pittoriche (murales) e scultoree, realizzate da artisti di tutto il mondo e che ha trasformato Furore in un 'paese dipinto'. Lo sviluppo turistico è in fase avanzata e punta alla strategia del 'paese albergo', con un'ospitalità diffusa, che valorizza tutte le risorse disponibili: ambiente, gastronomia, arte, artigianato, cultura. Una meta ideale per turisti colti e consapevoli. |